CONDIZIONI CONTRATTUALI PER LA RIPARAZIONE

CONDIZIONI PER LE RIPARAZIONI

1)     Il cliente esonera il riparatore da responsabilità per danni ulteriori incorsi ai prodotti nel corso dei lavori;

2)     I tempi previsti per la riparazione, si intendono a salvo di imprevisti verficabili durante la riparazione , il cliente esonera il riparatore per ogni danno derivato dal ritardo sula consegna della riparazione.

3)     Le contestazioni sui lavori svolti dovranno essere inoltrate, nel termine perentorio di 8 giorni dalla ricezione del prodotto, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento ovvero mediante fax all’indirizzo della “Express Service”;

4)     Decorsi 90 giorni dall’avviso di ultimata riparazione senza l’avvenuto ritiro da parte del cliente, la ditta declina ogni responsabilità per danni, ammanchi o furti di quanto depositato, con riserva di addebitare le spese di deposito;

5)     Il telefono viene riconsegnato solo previo saldo della prestazione, in difetto si applica il diritto di ritenzione di cui all’articolo 2756, comma 3°, c.c.;

6)     Si conviene una GARANZIA per servizio, riparazione e componenti, di mesi 6 dal ritiro;

7)     La garanzia decade con l’intervento da parte di terzi estranei al laboratorio, che deve ricevere il prodotto, a cura e spese del cliente, per verifica e controllo sulle contestazioni;

8)     Ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 196/2003 il sottoscritto cliente, dando atto di aver ricevuto verbalmente la relativa informativa, autorizza la raccolta cartacea, gestione e conservazione tramite supporto informatico protetto, il trattamento e comunicazione dei propri dati per ogni controversia, al fine dell’espletamento dell’incarico;

9)     in nessun caso la ditta risponde dei dati personali memorizzati (rubriche e software) nei prodotti in riparazione

10)          Salvo il diritto della Express Service di agire ai sensi dell’articolo 2756, comma 3°, c.c., ogni altra controversia relativa al contratto di riparazione verrà risolta in via arbitrale devolvendo la controversia a Curia Mercatorum di Treviso.